mercoledì 11 marzo 2009

Il Parlamento secondo il Cavaliere


A volte mi domando se questo incubo avrà mai una fine. Berlusconi ha lanciato un altro affondo contro la Costituzione.
Adesso, secondo il Cavalier Sfascia Istituzioni, per rendere più veloci i lavori del Parlamento bisognerebbe introdurre il voto per delega: ovvero il capogruppo che vota per tutti i membri del suo partito.
Dopo la legge porcata di Calderoli che ha portato i parlamentari non a essere scelti dai cittadini, ma nominati dai leader nazionali, si tenta di chiudere il cerchio.
Dopo la finanza creativa, è il turno del costituzionalismo creativo. Franceschini non sa se ridere o piangere; non lo so nemmeno io.
Però non c'è da meravigliarsi. Il nano di Arcore agisce in maniera del tutto conseguente al pensiero che ha sempre manifestato.
Data la sua mentalità di padrone d'azienda vecchio stampo, Berlusconi non può non provare fastidio per tutte le norme e gli istituti che in una democrazia normale limitano il potere esecutivo.
La questione per inciso dimostra una volta di più la cultura leggera del capo del governo, che si è lanciato in un paragone avventuroso con la Francia, dove secondo lui questo meccanismo è già previsto.
In realtà in Francia il voto per delega è ammesso solo in circostanze straordinarie, per esempio quando un deputato si trova in missione ed è impedito a esercitare le sue prerogative: non è affatto la regola ordinaria.
Berlusconi è molto abile; lancia il sasso e poi si ferma, come ha fatto per il caso di Eluana, che gli ha dato l'occasione di sferrare un altro attacco alla carta costituzionale.
Di sassata in sassata si finirà per spaccare tutto, che è ciò che vuole il Cavalier Fracassa. Nella sua visione dello stato è il premier - demiurgo che propone e dispone, senza contropoteri (nè Capo dello Stato, nè Parlamento, nè magistratura) e mantiene un rapporto diretto con il popolo, intontito da un'informazione compiacente.
E' un presidenzialismo imbevuto di populismo e senza freni, come può accadere solo in un paese sudamericano o dell'ex Unione Sovietica.
Il nano di Arcore è abile anche perchè, come il mago Silvan, continua a tirare fuori dal cilindro questioni che permettono di sviare l'attenzione dall'economia, che vista l'aria che tira e l'insufficienza della risposta del governo, è forse l'unico problema che può minare le basi del suo consenso.
Franceschini non sa se ridere o piangere, ma in attesa che si decida dovrebbe ringraziare il suo predecessore, che cercava una legittimazione reciproca con un uomo che dimostra di essere un cancro che distrugge la democrazia.

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2 commenti:

lia ha detto...

Ciao Zadig,
è da tanto che non scrivevo più un commento e non perché non leggo il tuo blog (altrettanto graffiante come quelli di grillo e travaglio) ma perché ad un certo punto ci si stanca di ribellarsi. Mentre ci si mobilita per far fronte a qualche trovata del nano e della sua banda bassotti, ecco che te ne fanno un'altra. E' stressante star loro dietro ma bisogna pur farlo.
Dopo il disegno di legge di Orsi (che vuole abolire tutti i divieti di caccia e dare una doppietta in mano a ragazzini di 16 anni), eccoti la Carlucci (ignorante e presuntuosa) che tira fuori un altro disegnino per bloccare Internet. Adesso il nano vuole abolire praticamente le votazioni parlamentari. E' la dittatura quella che vuole magari coronata dal medievale privilegio del signorotto di andare a letto con tutte le neospose!!!! Possibile che questa crisi non faccia aprire gli occhi a tutti quegli italiani rincoglioniti dalla Tv? E non capiscano che il nano è ottimista perché si è appena intascato 160 milioni di € come utili dalle sue società (anche grazie al riduzione della pubblicità sulle reti Rai?)

Zadig ha detto...

Ciao Lia!
Felice di avere di nuovo tue nuove.
Ecco, hai centrato un punto importante: gli italiani sono anestetizzati dalla televisione. Non possono aprire gli occhi. E non leggono i giornali, dove a volte qualche info interessante fa capolino.
Proprio Travaglio ne - La scomparsa dei fatti - (l'hai letto?) ha messo in luce lo stato dell'informazione in Italia. Quanto per es. ai 160 ml di euro di Berlusconi, non possono saperlo: chi glielo racconta?
Solo le persone come noi hanno "l'istinto" di andare a caccia di informazioni. E poi si incazzano per tutti :-)