mercoledì 8 luglio 2009

Hostaria padana!

Grazie Salvini!
Ebbene sì adesso mi vergogno di essere del nord. Non mi era mai capitato finora. La Lega è riuscita a farmi vergognare della mia origine. Nordica? Ariana? Padana? E che cos'è la Padania fra l'altro?
Quando la citano mi sembra di sentire parlare di Atlantide: una terra mitica mai esistita nella storia.
La Padania è un'invenzione della Lega. Ma i militi in camicia verde che alle sue feste tracannano birra e mangiano a quattro ganasce panini con la soppressa ci credono.
Inventano di sana pianta le nazioni e recuperano improbabili, remote tradizioni come quella celtica.
Nel nord colorato di verde alle sagre leghiste si accompagnano i festival del revival celtico; inutile spiegare che i Celti nel Nord Italia arcaico furono un'etnia minoritaria, che si divideva il territorio con altre popolazioni completamente diverse come i Liguri, i Paleoveneti o le tribù dolomitiche; finchè non arrivò la romanizzazione, che non fu mera colonizzazione, occupazione di suolo altrui, ma un enorme salto in avanti nella civiltà.
In un paese dove la storia è sempre stata studiata poco e male si può raccontare qualunque fola.
Ma tornando a Salvini, il velo è caduto: ecco il vero volto della Lega. Non l'applomb ministeriale di Zaia o Maroni ma le canzonacce da hostaria. Rutti, scoregge e offese.
Non le disquisizioni e i progetti sul federalismo (tema nobile), ma l'invettiva scomposta. Anzi l'insulto becero.
Qui ormai si è oltre la diatriba centenaria fra nord e sud, oltre le polemiche politiche; i napoletani sono colerosi e quando arrivano scappano anche i cani: queste sono le mani in cui ci troviamo, tale è il contributo dei leghisti al dibattito nazionale.
Se la fisiognomica ha un valore si può capire perchè da Salvini e i suoi fans alticci sia partito questo bel coretto da stadio; le facce che restituisce il video sono quelle di autentici besughi.
Se il modo di presentarsi e vestirsi dice qualcosa di una persona, non c'è da meravigliarsi di Salvini: quando appare in tivù sembra un tipico bauscia di periferia con qualche problema di alcool.
Dopo l'episodio incriminato Bossi ha minimizzato, altro fenomeno caratteristico di questo strano paese, nel quale si dicono bestialità a raffica e poi arriva la smentita, o si minimizza.
Salvini ha fatto il bel gesto, si è dimesso. Bella forza, tanto va al Parlamento Europeo: si tratta di un caso di tipiche dimissioni all'italiana.
L'episodio della canzonetta è un altro contributo al peggioramento dell'immagine italiana all'estero.
Chissà cosa penseranno gli eurodeputati quando questo autentico fuoriclasse si presenterà in aula.
Credo se non altro che non lo riassegneranno alla Commissione Cultura (cultura!), di cui aveva già fatto parte anni fa.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'analisi corretta di questi ignoranti che fanno leggi elettorali definite da essi stessi delle porcate, che vilipendiano la nostra gloriosa bandiera intrisa di sangue eroico e poi diventano ministri a ROMA LADRONA . Il nostro premier è ormai ostaggio di questi cafonissimi che messi tutti insieme non fanno la cultura di un qualsiasi professore di borgata. Quanti di loro hanno avuto nonni o affini emigrati all'estero!... C'è sempre qualcuno che è più a nord di loro il mondo è tondooooo lo sapranno????

Zadig ha detto...

No non lo sanno. Per loro il mondo è piatto e si riduce alla pianura padana.

actaruz ha detto...

Berlusconi avrebbe pagato 70 MILIARDI a Bossi per "fedeltà"!

notizia tratta da:http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=8300a2870dfd6cf


Berlusconi avrebbe pagato 70 MILIARDI a Bossi per "fedeltà"!
Chi predica bene razzola male... Tempo e tempo fa gli zoticoni della destra si lamentavano perchè "noi" di sinistra compravamo i voti dei senatori a vita... Cosa assai falsa visto che anche grazie ai voti dei senatori a vita cademmo un po' di mesi fa...

Adesso voglio vedere cosa diranno quelli di destra quando scopriranno che Silvio Berlusconi avrebbe dato 70 miliardi di lire a Umberto Bossi in cambio della sua totale fedeltà. È quanto risulta scritto nell'agenda del 2004 dell'ex giornalista Guglielmo Sasinini (agli arresti domiciliari), uno degli indagati nell'inchiesta sui dossier illeciti nell'ambito di Telecom.

E adesso vi citerò un altro nome... così, a caso... TREMONTI! Ebbene, a fianco della presunta operazione appare anche il nome di Giulio Tremonti senza alcuna ulteriore spiegazione.

Bossi di certo accettò di buon grado il denaro, visto che pare che il periodo sarebbe stato quello in cui venne «pignorata per debiti la casa di Bossi», quindi prima del successo della CdL nelle elezioni del 2001.

Scattato subito sulla difensiva l'oramai famoso avvocato difensore di Berlusconi, Ghedini, che parla di presunti accordi e di "assolute fantasie".